LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

| Cornus sanguinea | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Cornales |
| Famiglia | Cornaceae |
| Genere | Cornus |
Il nome "Cornus sanguinea" ha origini latine. "Cornus" è il nome generico per il genere che include varie specie di arbusti e alberi, mentre "sanguinea" si riferisce al colore rosso sanguigno dei rami giovani.
La sanguinella è un arbusto che può crescere fino ad un massimo di 5 m. Le sue foglie sono ovali e possono raggiungere una lunghezza di 10 cm. La nervatura delle foglie è ricurva e i piccioli non presentano peluria. I fiori, bianchi e profumati, sono ermafroditi (monoici) e autoimpollinanti. La sanguinella fiorisce da maggio a giugno. I frutti, grandi come un pisello, in seguito alla maturazione diventano neri. I frutti vengono mangiati dagli uccelli e da alcuni mammiferi ma non sono commestibili per l'uomo.
La Cornus sanguinea è un arbusto che cresce spontaneamente in molte parti d'Europa e dell'Asia occidentale. La sua diffusione e distribuzione sono legate principalmente alla sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di condizioni ambientali, tra cui suoli calcarei, terreni argillosi e zone umide. Questo arbusto è spesso trovato nei boschi, lungo i margini dei sentieri e lungo i fiumi. Inoltre, viene coltivato anche come pianta ornamentale nei giardini e nei parchi, contribuendo alla sua presenza diffusa in molte aree.
La sanguinella, fin dall'antichità, viene utilizzata per produrre oggetti come archi, fionde, cesti o gabbie e trappole per uccellini. La si può trovare come materiale per robuste scope da stalla.